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17/11/2017

INNOVAMENTE: un ponte tra il disagio e l'inclusione scolastica

Ecco il nostro prossimo evento che si terrà sabato 17 marzo 2018 dalle ore 9:30 presso la sala Paolo Pozzo del Museo diocesano Francesco Gonzaga situato in Piazza Virgiliana 55 a Mantova
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SERVIZI - IL GIOCO

IL GIOCO è un progetto "sperimentale" ai sensi della d.g.r. 3239 del 4 aprile 2012 “linee guida per l’attivazione di sperimentazioni nell’ambito delle politiche di welfare” rivolto ad un gruppo di minori con fragilità che frequentano la scuola primaria. Approvato con Decreto Regionale n. 6622 del 24 luglio 2012, Il Gioco ha potuto proseguire il proprio lavoro attraverso la successione di diverse Delibere Regionali: D.G.R. 3239/2012, D.G.R. 499/2013, D.G.R. 2022/2014, D.G.R. 3363/2015.

LA FINALITÀ DEL PROGETTO

Il Gioco si caratterizza come elemento integrativo del percorso scolastico scelto dalla famiglia, a completamento di una presa in carico complessiva del bambino. La sperimentazione ha favorito la cura ed il sostegno ad una rete di scambi, relazioni, co-progettazioni con la famiglia, la scuola, i servizi sociali, il servizio di neuropsichiatria infantile competente: indirizza tutti a procedere in un’ottica di presa in carico globale e corresponsabile.

DESTINATARI

Il presente progetto "sperimentale" è destinato a:
A) 15 minori di età compresa tra i 6 e i 11 anni, inseriti in un percorso scolastico (scuola primaria), con disabilità, difficoltà di apprendimento e disturbi da deficit di attenzione. La scelta della fascia di età è subordinata al bisogno di intervento precoce, diagnosi ed orientamento;
B) alle famiglie, primo ambito dove generalmente si manifesta la situazione di bisogno e contemporaneamente primo ambito in cui viene organizzata una risposta al problema.

MODALITÀ DI ACCESSO

Il bisogno è raccolto dalla Cooperativa Fior di Loto, attraverso il contatto diretto della famiglia, segnalazioni da parte delle agenzie di cura del minore presenti sul territorio (scuola, servizi sociali, consultori, unità operativa neuropsichiatria). È necessario valutare attentamente l’idoneità del minore ai requisiti del servizio, verificando tre ambiti di lavoro ed azione: autonomie personali, comunicazione, rinforzi cognitivi di base. L’ idoneità è stabilita dall’equipe della Cooperativa in collaborazione con l’ A.S.L. di Mantova, nello specifico un' apposito gruppo di tecnici denominato "Cabina di regia".
È necessario verificare la copertura del costo del servizio, costituito da una quota sanitaria erogata dall’A.S.L. attraverso voucher e della quota sociale (sostenuta dal comune di residenza del bambino). Il costo del pasto è a carico della famiglia. Il costo del viaggio di trasporto da scuola al centro è sostenuto dalla Cooperativa. Il rientro è a carico della famiglia: qualora ci fossero gravi problemi per curare il rientro del bambino, Fior di Loto effettuerà il trasporto concordando le modalità con la famiglia.

APERTURA DEL SERVIZIO

Il servizio prevede un’apertura ai bambini dal lunedi al venerdi, nella fascia oraria compresa tra le ore 11.30 e le ore 17.30. Le mattine sono dedicate alla cura della rete che gravita intorno ai bambini e alla preparazione delle attività. Durante la sperimentazione potranno essere valutate Sono offerte anche aperture straordinarie, quali i sabati ed i fine settimana. Ad ogni bambino viene garantita la possibilità di frequentare il servizio a tempo pieno, con una copertura di 4.5 ore giornaliere.
L’ingresso al servizio potrà avvenire tra le ore 11.30 e le ore 13.00; l’orario di uscita è previsto tra le ore 16.00 e le ore 17.30. Trattandosi di un percorso integrato con quello scolastico, il servizio aprirà, previa valutazione dell’effettivo bisogno dalle ore 11.30 per i bambini che mostrano difficoltà nel sostegno dei tempi ed i luoghi della scuola.

STRATEGIE

L’adozione di un Progetto Educativo Individualizzato, chiaro e comune a tutti, pone al centro dell’ intervento l’abilitazione del minore. La costituzione di piccoli gruppi, all’interno del centro diurno, con bisogni omogenei facilita la messa in atto di strategie ed approcci psico socio educativi e riabilitativi. La garanzia che il percorso del medesimo sottogruppo sia curato, monitorato e condiviso da operatori di riferimento costanti nel tempo si colloca in un’ottica di presa in carico efficace ed integrata che facilita un “rapporto di fiducia” tra il bambino e l'operatore, l'operatore e la famiglia, l'operatore e la rete dei servizi. Percorsi di sostegno psicologico alla famiglia, garantiti dal servizio , potranno favorire la crescita del singolo nucleo famigliare che potrà diventare risorsa per altre famiglie.

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ

Le attività sono pensate e strutturate nel rispetto dei progetti educativi individualizzati:
– sviluppare l’intersoggettività primaria e secondaria (emozioni, attenzione etc.);
– utilizzare le attività per stabilire una relazione di fiducia;
– sviluppare, incrementare, facilitare la comunicazione spontanea;
– favorire i processi di autostima attraverso le attività;
– acquisire autonomie personali (essere indipendneti nell’alimentazione, nell’igiene personale, nell’abbigliamento, etc);
– costruire abilità di gioco individuali e di gruppo;
– rispettare le regole della vita comunitaria e delle relazioni;
– diminuire i comportamenti disfunzionali (autolesionismo, aggressività, distruttività, etc), sostituendoli con altri comportamenti più appropriati;
– sviluppare la creatività del bambino attraverso laboratori specifici.

L’EQUIPE MULTIDISCIPLINARE

Le figure professionali che caratterizzano e costituiscono l’equipe multidisciplinare del C.D.D. minori sono educatori professionali, tecnici della riabilitazione, personale sanitario (neuropsichiatra, psicologo, infermiere al bisogno). A garanzia di una programmazione il più possibile stimolante per il bambino ed a sostegno della qualità dell’ osservazione delle risposte del bambino stesso, si pensa di attivare percorsi di psicomotricità, danza terapia o teatro etc. Il lavoro dell’equipe sarà sostenuto da uno psicologo e dal medico psichiatra della struttura in concerto con le figure e le competenze professionali presenti nella scuola e nell’ U.o.n.p.i.a. territoriale. Verrà adottato come sistema di valutazione ICF-CY. il servizio garantisce un rapporto operatore/utente di 1:3.

IL SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA

È prioritario considerare all’interno della “presa in carico globale del bambino” anche la relazione con la famiglia che va accompagnata in un percorso di sostegno e di informazione. Molto spesso le condizioni di solitudine e di disinformazione della famiglia portano a progressivi isolamento e chiusura. È necessario garantire un sostegno, un orientamento ed un aiuto alla relazione. Conoscere le famiglie in termini di singoli bisogni, di difficoltà, di possibilità, di aspettative può aiutare il servizio nel formulare offerte di sollievo, di percorsi psicologici di sostegno, di accompagnamento costante nell’ affrontare i cambiamenti e le difficoltà. La famiglia deve essere considerata come uno degli attori fondamentali affinché l’intervento possa essere funzionale ed efficace.

IL LUOGO

L’immobile scelto è situato nel Comune di Mantova, frazione di Formigosa, stessa località in cui ha sede la Cooperativa Fior di Loto. Gli spazi individuati sono due appartamenti, comunicanti tra loro, inseriti in un contesto residenziale di recente realizzazione. La porzione di casa é collocata in paese, vicino alla piccola piazza ed ai principali servizi: giardino pubblico attrezzato con giochi, campo sportivo, campo per pallacanestro ed accesso a numerose passeggiate all’interno del Parco del Mincio. La scelta di individuare un luogo vicino alla sede dell’ attuale C.D.D. Fior di Loto per adulti è stata dettata dalla possibilità di “mettere in comune” alcuni spazi ed attrezzature. La cascina che ospita il servizio per adulti offre spazi ampi e laboratori strutturati. Inoltre la casa è circondata da un ampio giardino recintato che può essere utilizzato per i giochi all’ aperto, per l’ attività di orto etc. Tutti gli spazi possono essere utilizzati dai bambini del C.D.D. minori Il Gioco al termine del servizio per adulti (ore 16.15 il lunedi, martedi, mercoledi e venerdi; ore 12.30 il giovedi). Gli appartamenti e la cascina sono collegati da una pista pedonale. La possibilità di operare su un territorio già conosciuto, con il quale si lavora da molti anni, apre a numerose possibilità di collaborazione ed integrazione.

INFORMAZIONI

Beatrice Ferrari (direttore tecnico) - 0376 302753 - 345 5778303
Arianna Stancari (coordinatrice servizio) - 0376 302311 - 346 3025072